lunedì, 30 aprile 2007
Il ProCastruccio
Manifesto dell'opera Castrucciana.



Che cos'è il bene?Tutto ciò che accresce il senso di esser incompresi, la volontà di incomprensione e la potenza stessa della incomprensione.
Che cos'è il male?Tutto ciò che deriva dall'insensatezza.
Che cos'è la felicità?Sentire che la perfezione aumenta, anche se non si è capito.
Non utilità, ma inutilità;non senso compiuto, ma insensatezza casuale;non conoscenza, ma consapevolezza di quanto effimera e vana virtù sia la conoscenza.
Perchè mai si sa.
Gli illuministi e razionalisti dovranno perire.
Primo principio della nostra scuola.
E neanche li aiutiamo a farlo!
Che cosa è più dannoso di qualsiasi vizio?
L'attiva ricerca di un senso immediato anche dove non ce n'è bisogno reale.
Sempre che ci sia qualcosa che abbia un senso immediato...

"Tutto è sensato, tutto è incomprensibile".


Scritto da: Castruccio alle ore 21:00 | link | commenti (5) | categoria: procastruccio
domenica, 29 aprile 2007
Dialoghi filosofici con Gilles-1
Benvenuti alla prima puntata della nostra rubrica filosofica "Dialoghi filosofici con Gilles".
In questa prima pagina filosofica tratteremo di due argomenti:uno riguardante le modalità della unica questione arrivatami, che ci permetterà di studiare le tecniche di base di una poco nota ma molto attiva scuola filosofica;la seconda parte sarà dedicata al contenuto della questione.

1 punto-Modalità delle questioni e approccio avverso nei confronti dell'autorità secondo la scuola dei rompiballe:
Dal primo articolo:"Se avete dei quesiti potete scrivere all'indirizzo castruccio@splinder.com".


La tattica di questa scuola prevede già nella formulazione delle tesi di sovvertire le regole:il Maroc se ne sbatte delle modalità e manda la questione sotto forma di commento e non di mail.
Questo stravolge il tutto, cioè il non sapere dei lettori delle domande inviate, così che io possa rispondere a quelle più facili potendo poi negare di aver ricevuto altri quesiti, congetturando poi un complotto nei miei confronti;
La scuola dei rompiballe prevede una rottura del rapporto tra il destinatario e mittente già dalla fase iniziale.
Attenzione quindi.

2 punto-"cosa mi sai dire del tuo omonimo Gilles De Rais?"

Chi è Gilles De Rais lo sai e lo sapete, inutile che racconti la sua storia, sono un filosofo, non un biografo.
Posso però unire le due questioni.
De Rais faceva parte di quella stirpe di nobili con il vero sangue blu, non dei buzzurroni imparruccati in vacanza perenne a Versailles.
E' da lodare da questo punto di vista.
Ma c'è una cosa che non si può sopportare.
Quel suo terribile vizio, collezionare farfalle.
Ma perchè un nobile dovrebbe collezionare farfalle, con tutto il tempo che ha per fare altre cose molto più divertenti e gratificanti?
Il mio giudizio è negativo.

3 punto-"che ne pensi dei padani?"

Che ne penso dei padani?
Penso che all'asilo come maestro dovrebbero avere tutti Gilles De Rais, almeno il suo hobby preferito(collezionare farfalle) non sarebbe inutile...

Spero di aver soddisfatto le richieste.

Alla prossima, Gilles.
Scritto da: Castruccio alle ore 18:45 | link | commenti (1) | categoria: dialoghi filosofici
giovedì, 26 aprile 2007
Dialoghi filosofici con Gilles
A cura di Gilles Deleuze

Salve amici.
E' con immenso piacere che vi do una bellissima notizia.
Grazie a degli approfonditi studi comparati in Teosofia e parapsicopatria ho portato a termine un procedimento di ipnosi che mi consente di entrare in contatto con personaggi ormai defunti...
Grazie a questo supporto posso dirvi con orgoglio di essere entrato in contatto col grande filosofo Gilles Deleuze.
Non sto qui a dirvi le modalità che mi permettono di entrarvi in contatto, sappiate solo che ha deciso di concedere la sua mente superiore a voi lettori.
Le vostre domande e i vostri quesiti saranno posti a Deleuze, che risponderà ai più interessanti.
Se avete dei quesiti potete scrivere all'indirizzo castruccio@splinder.it.

Spero interveniate numerosi.
Un saluto, Castruccio.
Scritto da: Castruccio alle ore 14:51 | link | commenti (7) | categoria: dialoghi filosofici